I nostri amici coreani/ Our Korean friends

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Oggi abbiamo avuto la gioia di accogliere un piccolo gruppo di coreani che sono venuti a celebrare l’Eucarestia e a condividere un semplice pasto. Alcuni di loro torneranno nella loro patria e – per salutare chi rimane – hanno deciso di ritrovarsi qualche ora insieme. IMG-20180616-WA0000 Sr. Lucia Lee ha preparato un pasto alla coreana e tutti hanno goduto intensamente il breve tempo passato nella nostra casa.

GRAZIE A TUTTI PER LA PARTECIPAZIONE!

 

Today we had the joy of welcoming a group of Korean friends who came to celebrate the Eucharist and to share a simple meal. Some of them will go back to their Country and – in order to say “good bye” to those who remain – they decided to spent few hours together.

Sr. Lucia Lee cooked a meal for them but… a Korean recipe and all enjoyed intensely the short time spent in our house.

THANKS FOR YOUR PARTICIPATION!!!

 

 

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Una visita gradita/ An enjoyable visit

Martedì 13 giugno abbiamo ricevuto la visita di un gruppo di giovani universitari che frequentano il corso di lingua italiana nella Università Ebraica di Gerusalemme. Li accompagnava la loro insegnante Professoressa Camilla Beltrami

Sr. Mercedes Martín Leon ha preparato per loro una conferenza sulla storia della nostra Opera in Gerusalemme sin dalle origini che risalgono all’inizio del secolo scorso. I giovani hanno mostrato interesse verso l’argomento e hanno fatto alcune domande instaurando un dialogo arricchente.

On  the 13th of June, we received the visit of a group of young university students who attend a course of Italian Language in the Hebrew University of Jerusalem. Their lecturer, Prof. Camilla Beltrami, was with them.

Sr. Mercedes Martin Leon had prepared for them a conference on the history of our presence and apostolic work in Jerusalem,  since its beginning, that was in the early 1900. The students showed interest on the topic and asked few questions, creating an enriching dialogue.

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VIENI SANTO SPIRITO/ COME HOLY SPIRIT

Queste fotografie sono state prese ieri, durante la vigilia di Pentecoste, nella chiesa dei Padri Domenicani in Gerusalemme: tutti in preghiera  per chiedere il dono dello SPIRITO e della PACE…

Yesterday we took these photographs during the vigil of Pentecost in the Dominican Fathers’ Church, in Jerusalem: all united in prayer to ask for the gift of the SPIRIT and for PEACE…

…ma c’e’ stato anche chi ha pregato da sola, davanti alla nostra edicola della Madonna!

…but there was also who prayed alone in front of Our Lady’s grotto!

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Un ricordo per Sr. Giuliana

Due giovani ospiti hanno mandato alla nostra carissima Sr. Giuliana un messaggio di saluto molto bello guardate….

Our dear Sr. Giuliana, just got a message from two young guests who left us two weeks ago. Look at their drawings….

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Agnese ci hai promesso che torni!!!

Un ricordo speciale per una ragazza speciale: AGNESE ROMELLI!
Una giovane ragazza, appassionata di ciclismo, che pochi giorni fa era qui come ospite nella nostra casa insieme al suo papa, il Signor Alberto.
Avevano messo insieme il pellegrinaggio a Gerusalemme e la partecipazione alla prima tappa della 101esima edizione del Giro d’Italia 2018. Agnese e il suo papa’ erano felicissmi!
Il resto e’ storia…..
AGNESE E ELIA VIVIANI“La giovane ciclista – Agnese Romelli – rimasta coinvolta in un gravissimo incidente nel pomeriggio di mercoledì a Parre, mentre si stava allenando sulla sua bicicletta bianchi. Il giorno dopo la ragazza è ancora sedata, in coma, all’ospedale Niguarda di Milano. I medici, nel primo intervento, hanno dovuto amputarle il braccio sinistro. Una situazione drammatica”  (Corriere della Sera)\

Con la mamma Vittoria diciamo anche noi ad Agnese “Il tuo sogno pochi giorni fa, a Gerusalemme alla partenza del Giro con Elia Viviani. Lui ha vinto le sue tappe, ora tu combatti e vinci le tue! La strada in salita la conosci… pedala!».

Siamo vicini ad Agnese e alla sua famiglia!!!!

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Welcome!!!!

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Tutti hanno diritto al perdono – All have the right to forgivness

“Nella famiglia tutti hanno diritto al perdono e tutti hanno la facoltà di perdonare per costruire la famiglia e per ricostruirla”

“Tutti abbiamo diritto al perdono”

Una delle frasi che andrebbero scolpite a caratteri cubitali è quella riportata nella Strenna per il 2017: “tutti abbiamo diritto al perdono” perché il perdono è la via per la felicità e la vera pace.

È vero che nella vita tutti abbiamo subito qualche offesa e certamente anche ne abbiamo recata qualcuna e non sempre abbiamo dato, né ricevuto il perdono.

In tal caso possono passare anche molti anni, ma si continua a vivere in un clima di aria “rarefatta”, che assume il nome di risentimento, odio, rabbia. Quando l’offesa è all’interno della famiglia e non c’è perdono, la famiglia diventa un inferno. Non c’è dubbio che il problema di molte famiglie deriva da “risentimento e difficoltà di perdonare”. E cosa possiamo fare di fronte a questa dolorosa situazione? Papa Francesco ha detto questo alle famiglie: “guarire subito le ferite che ci facciamo, ritessere immediatamente i fili che rompiamo nella famiglia. Se aspettiamo troppo, tutto diventa più difficile. E c’è un segreto semplice per guarire le ferite e per sciogliere le accuse. È questo: non lasciar finire la giornata senza chiedersi scusa… E per questo non è necessario farsi un grande discorso, ma è sufficiente una carezza: una carezza ed è finito tutto e rincomincia”.

Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, nella Strenna per il 2017 ha detto che le famiglie devono “imparare ad essere famiglia attraverso errori, che richiedono umiltà e comprensione, perdono e misericordia”. “Il perdono è di vitale importanza per la nostra salute emotiva e la sopravvivenza spirituale – ha scritto C. Vargas –. Senza perdono la famiglia diviene teatro di conflitti e una roccaforte di offese. Senza il perdono la famiglia si ammala”. Per questo l’affermazione del Rettor Maggiore è fondamentale: “Tutti hanno diritto al perdono e tutti hanno facoltà di perdonare per costruire la famiglia e ricostruirsi”.

Ma quali sono i passi da intraprendere per perdonare e così “ricostruire le famiglie”?: “preparare le famiglie ad avere la capacità di perdonare”; “proporre il perdono reciproco come nuovo inizio”; “saper vivere insieme, comprendere, scusare e perdonare”; ma soprattutto “abbiamo bisogno di sentire l’abbraccio dell’amore incondizionato di Dio … che ama senza limiti” ha sottolineato il Rettor Maggiore

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“In the family all have the right to forgiveness and all have the ability to forgive in order to build and to rebuild the family”.

“All Have The Right To Forgiveness”

One of the sentences that should be carved in block letters is the one written in the Strenna 2017: “All Have The Right To Forgiveness” because forgiveness is the way to happiness and true peace.

It is true that in our lives all of us suffered from some offence and we also certainly did offend someone; neither do we always give nor receive forgiveness. In such case, even many years can pass, but one still continues to live in an atmosphere of “rarefied” air, which is called resentment, hatred, anger. When the offence is inside the family and there is no forgiveness, the family becomes a hell. There is no doubt that the problem of many families derives from “resentment and the difficulty to forgive”. What can we do in the face of such a painful situation? This is what Pope Francis said to the families: “We are asked to promptly heal the wounds that we cause, to immediately reweave the bonds that break within the family. If we wait too long, everything becomes more difficult. There is a simple secret to healing wounds and to avoiding recriminations. It is this: do not let the day end without apologizing… There is no need for a long speech, as a caress is enough: one caress and everything is over and one can start afresh”.

The Rector Major, Fr. Ángel Fernández Artime, in the Strenna 2017 said that families “have to learn to be families by their mistakes. This requires humility and understanding, forgiveness and mercy”.

“Forgiveness is of vital importance both for our emotional health and our spiritual survival – C. Vargas wrote –. Without forgiveness the family becomes a theater of conflicts and a stronghold of offences. Without forgiveness the family gets sick”. Because of this, the statement of the Rector Major is fundamental: “All have the right to forgiveness and all have the ability to forgive in order to build and to rebuild the family”.

But which are the steps one must take to forgive and thus to “rebuild the families”?: “preparing the families to be capable to forgive”; “proposing mutual forgiveness as a new start”; “knowing how to live together, understand, excuse and forgive”; but above all “we need to feel the embrace of the unconditional love of God … who loves without limits”, the Rector Major underscored.

http://www.cgfmanet.org

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